Commercio al dettaglio: pesa il calo dei non alimentari
Nel secondo trimestre 2009, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, le vendite al dettaglio hanno registrato una diminuzione del -6,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008, evidenziando però una stabilizzazione su base congiunturale (+1,4%).
Il bilancio negativo dei consumi è determinato soprattutto dai prodotti “no food” che dal secondo trimestre del 2008 hanno sempre registrato valori negativi. Le previsioni per i prossimi sei mesi, sebbene in miglioramento, evidenziano ancora uno scenario sfavorevole.
La rilevazione trimestrale sulle imprese del commercio al dettaglio in sede fissa, condotta da Unioncamere del Veneto, è stata effettuata su un campione di circa 276 imprese con almeno 3 addetti.
Le performance di vendita sono negative sia per i prodotti alimentari che non alimentari con una variazione negativa nettamente più marcata per gli ultimi.
Nel dettaglio, rispetto al secondo trimestre del 2008, si è registrata una variazione del -0,5 per cento nei prodotti alimentari e del -10,7 per cento nei prodotti non alimentari.
Sotto il profilo dimensionale le difficoltà maggiori sono registrate dalle piccole strutture di vendita che su base tendenziale hanno evidenziato un’importante contrazione pari al -8,6 per cento. Sebbene in misura meno accentuata anche la grande struttura di vendita ha messo a segno su base annua una flessione negativa pari a -1,2 per cento.
Veneto. Andamento delle vendite al dettaglio per tipologia di prodotto venduto e per dimensione d’impresa (var.% su trimestre anno precedente). II trim. 2007-II trim. 2009

Prezzi di vendita
Leggermente in diminuzione i prezzi di vendita. L’indicatore ha registrato un -0,3 per cento su base tendenziale, indicando un lieve calo dopo un anno di sostanziale stabilità.
La diminuzione dei prezzi ha evidenziato tendenze analoghe sia sotto il profilo dimensionale che di tipologia di impresa.
Ordinativi ai fornitori
Nel secondo trimestre 2009 peggiora il trend su base annua degli ordinativi ai fornitori rispetto ai trimestri precedenti. L’indicatore infatti ha registrato una contrazione pari a -6,5 per cento, decisamente più negativa di quella rilevata nel primo trimestre 2009 (-2,3%) e nel quarto trimestre 2008 (-3,9%). La dinamica negativa è stata determinata dalla flessione evidenziata negli ordinativi dei prodotti non alimentari (-9,8%). I prodotti alimentari hanno registrato invece un valore meno negativo pari a -1,7 per cento. Sotto il profilo dimensionale gli ordinativi sono calati soprattutto nelle piccole strutture di vendita (-7,6%). Tuttavia, anche la dinamica nelle grandi strutture di vendita non si può considerare positiva (-3,2%).
Occupazione
L’occupazione continua a registrare un andamento negativo segnando, rispetto al secondo trimestre 2008, un calo del -1,3 per cento. È soprattutto la flessione del -4,7 per cento nei prodotti non alimentari e del -2,7 per cento nelle grandi strutture di vendita a determinare la flessione del mercato del lavoro. Per contro, nei prodotti alimentari la variazione dell’occupazione su base annua ha registrato un +2,1 per cento e quella nella piccola dimensione di vendita un -0,8 per cento.
Previsioni
Ancora negativo il clima di fiducia degli imprenditori del commercio al dettaglio per la seconda metà del 2009, nonostante ci siano alcuni segnali di miglioramento.
Il saldo del volume d’affari tra giudizi positivi e negativi, che nel primo trimestre era stato pari a -41 per cento, nel trimestre in esame è migliorato e ha raggiunto il -19,2 per cento. Saldi più favorevoli anche per gli ordinativi e per prezzi di vendita che sono si attestati rispettivamente a -27,4 per cento e -4,9 per cento (nel trimestre precedente erano rispettivamente -36,2% e -3,6%). Peggiora invece la previsione occupazionale che ha evidenziato un -13 per cento contro il -8,8 per cento registrato nel trimestre precedente.