Commercio al dettaglio: le vendite calano del -4,5%
Nel terzo trimestre 2009, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, le vendite al dettaglio hanno registrato una diminuzione del -4,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008. Negativa è anche la variazione su base congiunturale pari a -1,6 per cento.
Il bilancio negativo dei consumi continua ad essere condizionato soprattutto dai prodotti “no food” che dal secondo trimestre del 2008 hanno sempre evidenziato valori negativi. Le previsioni per i prossimi sei mesi indicano ancora un clima di scarsa fiducia.
La rilevazione trimestrale sulle imprese del commercio al dettaglio in sede fissa, condotta da Unioncamere del Veneto, è stata effettuata su un campione di circa 320 imprese con almeno 3 addetti.
Analizzando le dinamiche delle vendite a livello tendenziale si osservano, come nei trimestri precedenti, performance particolarmente negative per i prodotti non alimentari (-8,4%). Positiva invece la variazione tendenziale dei prodotti alimentari (+0,3%).
Sotto il profilo dimensionale non si registrano significative differenze: a soffrire maggiormente sono le piccole strutture di vendita (-4,8%) mentre più contenuta è la contrazione nella grande distribuzione (-3,8%).
Veneto. Andamento delle vendite al dettaglio per tipologia di prodotto venduto e per dimensione d’impresa (var.% su trimestre anno precedente). III trim. 2007-III trim. 2009

Prezzi di vendita
Diminuiscono i prezzi di vendita. Nel confronto con il corrispondente periodo del 2008 l’indicatore ha evidenziato un calo decisamente maggiore rispetto al trimestre precedente, registrando un -2,2 per cento (+0,7% e -0,3% nel primo e nel secondo trimestre 2009).
La variazione dei prezzi ha registrato contrazioni più marcate nei prodotti alimentari (-4,1%) rispetto ai prodotti non alimentari (-0,8%) e nelle piccole strutture di vendita (-3%) rispetto alla grande distribuzione (-0,1%).
Ordinativi ai fornitori
Continua a peggiorare il trend su base annua degli ordinativi ai fornitori rispetto ai trimestri precedenti. L’indicatore ha registrato un pesante -8,3 per cento su base annua rispetto al -6,5 per cento del secondo trimestre e al -2,3 per cento del primo trimestre. La dinamica negativa degli ordini continua ad essere condizionata soprattutto dalla flessione degli ordinativi nei prodotti non alimentari (-9,9%) e, sotto il profilo dimensionale, nelle piccole strutture di vendita (-9,4%). Leggermente meno accentuate le variazioni negative nei prodotti alimentari (-3,9%) e nella grande distribuzione (-4,4%).
Occupazione
Ancora negativo l’andamento dell’occupazione che, rispetto al terzo trimestre 2008, segna un calo pari a -3,2 per cento. La dinamica negativa del mercato del lavoro riguarda in particolare i punti vendita di prodotti alimentari (-3,7%) e la grande distribuzione (-4,4%). Meno marcate le variazioni negative nei punti vendita di prodotti non alimentari (-2,8%) e nelle piccole strutture di vendita (-2,5%).
Previsioni
Le opinioni degli imprenditori per i prossimi sei mesi evidenziano un lieve peggioramento del clima di fiducia.
Per quanto riguarda le vendite, il saldo tra chi prevede un aumento e chi prevede una diminuzione è risultato pari a -21,8 per cento, a fronte del -19,2 per cento del trimestre precedente. Anche le previsioni per gli ordinativi e l’occupazione sono sfavorevoli attestando rispettivamente un -30,1 per cento e un -13,6 per cento (contro il -27,4% e il -13% del trimestre precedente). Migliorano le aspettative relative ai prezzi di vendita che nei prossimi sei mesi sono previsti in diminuzione.