Commercio al dettaglio: ancora un bilancio negativo
Nel quarto trimestre 2009, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, le vendite al dettaglio hanno registrato una diminuzione del -3,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008. Positiva la variazione su base congiunturale pari a +2,9 per cento.
Nonostante il tradizionale aumento dei consumi di fine anno si riconferma il bilancio negativo delle vendite che prosegue dal secondo trimestre 2008.
Per i prossimi sei mesi le previsioni degli imprenditori evidenziano ancora uno scenario sfavorevole.
La rilevazione trimestrale sulle imprese del commercio al dettaglio in sede fissa, condotta da Unioncamere del Veneto, è stata effettuata su un campione di circa 347 imprese con almeno 3 addetti.
Le dinamiche delle vendite a livello tendenziale hanno evidenziato risultati negativi soprattutto per i prodotti non alimentari (-3,9%) sebbene migliori rispetto al trimestre precedente (-8,4%). Negativa, ma più contenuta, la variazione tendenziale dei prodotti alimentari (-2,3%).
Considerando l’aspetto dimensionale degli esercizi commerciali, emerge che le piccole strutture di vendita (-4,7%) continuano ad avere difficoltà maggiori rispetto alla grande distribuzione (-0,8%), la cui contrazione appare molto più contenuta.
Veneto. Andamento delle vendite al dettaglio per tipologia di prodotto venduto e per dimensione d’impresa (var.% su trimestre anno precedente). IV trim. 2007-IV trim. 2009

Prezzi di vendita
Leggermente in diminuzione i prezzi di vendita. L’indicatore ha registrato una contrazione su base annua pari a -0,9 per cento, decisamente inferiore a quella del trimestre precedente (-2,2%).
La variazione dei prezzi su base tendenziale ha evidenziato un calo maggiore nei prodotti alimentari (-1,1%) rispetto ai prodotti non alimentari (-0,7%) e nelle piccole strutture di vendita (-1,0%) rispetto alla grande distribuzione (-0,6%).
Ordinativi ai fornitori
Ancora negativo il trend tendenziale degli ordinativi ai fornitori. L’indicatore ha evidenziato un marcato -4,9 per cento su base annua, sebbene in netto miglioramento rispetto al -8,3 per cento del terzo trimestre e al -6,5 per cento del secondo trimestre.
La dinamica negativa dei prodotti non alimentari (-5,4%) e delle piccole strutture di vendita (-5,7%) ha continuato, anche in questo trimestre, a determinare la flessione degli ordinativi. Meno accentuate le variazioni negative nei prodotti alimentari (-3,8%) e nella grande distribuzione (-2,9%).
Occupazione
L’occupazione continua a registrare un andamento negativo segnando un calo del -2,4 per cento su base tendenziale. La flessione occupazionale ha riguardato principalmente i punti vendita di prodotti non alimentari (-2,9%) e la piccola distribuzione (-2,8%). Meno spiccata la variazione nei punti vendita di prodotti alimentari (-1,7%) e nella grande distribuzione (-1,7%).
Previsioni
Le aspettative degli imprenditori per i prossimi sei mesi continuano ad essere pessimiste. Il saldo del volume d’affari tra giudizi positivi e negativi, che nel trimestre precedente era stato pari a -21,8 per cento, nel trimestre in esame è peggiorato, raggiungendo il -33,5 per cento. Invariato il saldo sui prezzi di vendita (-5,3% in questo trimestre e anche nel precedente) ma peggiora quello sugli ordinativi (-33,9 per cento nel quarto trimestre e -30,1% nel terzo trimestre). Migliora la previsione occupazionale che ha registrato un -9 per cento contro il 13,6 per cento del trimestre precedente.